Calopsitta

NOME COMUNE:
Calopsitta
NOME SCIENTIFICO:
Nymphicus hollandicus
ORDINE:
Psittaciformes
FAMIGLIA:
Psittacidae
DESCRIZIONE: 
Le piume del petto sono di colore grigio, quelle della coda sono nere e le guance sono di colore arancio intenso. Questa colorazione consente alla calopsitta di mimetizzarsi quando si nutre al suolo e di sfuggire così ai predatori. I maschi hanno le piume della cresta di colore giallo mentre le femmine grigie. Anche il colore della testa del maschio è giallo più diffuso rispetto a quella della femmina. L'apertura del ciuffo erettile dà indicazioni dello stato emotivo della calopsitta. Il corpo è lungo 25-35 cm mentre l'apertura alare è di 30-35 cm.
DISTRIBUZIONE:
Vive in grandi stormi in Australia, dove c'è un clima semi-desertico, preferisce quindi l'entroterra alla zona costiera.
ALIMENTAZIONE: 
In genere si ciba al suolo grazie alle lunghe dita zigodattili (due rivolte verso avanti e due rivolte verso dietro) che permettono di avere una maggiore stabilità. Si nutre soprattutto di semi, ma anche di frutta e bacche.
RIPRODUZIONE: 
Le calopsitte sono monogame e formano coppie che restano unite per tutta la vita. Restano una affianco all'altra non solo durante il periodo riproduttivo, ma anche durante il resto dell'anno e si occupano entrambi della cura dei piccoli. Il periodo riproduttivo coincide con quello delle piogge. L'incubazione delle uova (circa 5) dura circa 17-23 giorni.
CURIOSITA’:
Dopo le cocorite è il pappagallino più diffuso in cattività: apprezzato come uccello ornamentale, si adatta facilmente alla vita in casa, diventando in molti casi molto socievole. In seguito all'allevamento, sono state create diverse mutazioni di colore: la più estrema è la Lutino in cui la calopsitta è completamente bianca o giallo chiaro, con le due macchie arancioni sulle guance.