Conservazione EX SITU

Oggi il Parco sostiene e contribuisce a diversi progetti avviati nel corso degli anni:

la collaborazione con il Waldrappteam per il supporto tecnico e medico veterinario. Inoltre contribuisce attivamente al “Progetto Ibis Eremita” con l’obiettivo di reintrodurre questa specie nelle aree in cui viveva originariamente.

Il Progetto Grifone (Osservati Speciali) per l’installazione di alcune telecamere che fino ad ora hanno registrato un numero di presenze record sul punto di alimentazione della Riserva Naturale del Lago del Cornino (UD).

Il progetto dell’Amphibian Specialist Group, sostenuto dal parco come socio UIZA, che ha l’obiettivo di svolgere studi sulle specie anfibie minacciate nel loro habitat, il monitoraggio del chitridio, programmi di allevamento in situ ed ex situ, attività di sensibilizzazione e divulgazione in loco e in Italia.

Il progetto Volohasy-Bambù, sostenuto dal parco sempre come socio UIZA, per la riforestazione a bambù della foresta pluviale degli alberi dragoni di Maromizaha (Madagascar) a tutela delle due specie di lemure endemiche dell’area.

Il progetto Frozen Zoo del Dipartimento di Genetica della Società di San Diego (California) con lo scopo di raccogliere materiale genetico per l’identificazione e la ricostruzione della storia evolutiva di specie minacciata di estinzione.

Il progetto Occhio all’Alieno, promosso dall’Unione Italiana Giardini Zoologici e Acquari (UIZA), con lo scopo di sensibilizzare e contrastare la liberazione di specie aliene nell’ambiente.

Il progetto Banditi in Natura, promosso da UIZA, con l’obiettivo di sensibilizzare i turisti sui casi di bracconaggio di animali protetti o in via di estinzione destinati ad essere venduti come souvenir o per la loro pelliccia.