Età dei Metalli: Otzi

Circa 7000 anni fa, gli uomini osservarono, probabilmente mentre mettevano ad essiccare l’argilla vicino al focolare, che alcune pietre, con il calore, si scioglievano e poi, lontano dal fuoco, ritornavano ad essere dure: scoprirono i metalli. Un ritrovamento eccezionale fu sicuramente l’uomo di Similaum (Età del rame), rinvenuto presso l’omonimo massiccio, sul confine alpino tra Italia e Austria, il 19 settembre 1991, vissuto 5.300 anni prima, nell'epoca di transizione dal Neolitico all'Età dei Metalli. Ótzi è una mummia naturale: non c'è sul nostro pianeta alcuna mummia naturale di età paragonabile. Dopo la morte, il cadavere venne ricoperto da una coltre di neve polverosa e secca che ha evitato al corpo la decomposizione, in seguito il ghiaccio lo ha conservato per migliaia di anni consegnandolo a noi quasi intatto, con pelle, organi interni, muscoli, cervello ed occhi, oltre ai vestiti, all'equipaggiamento e alle armi che aveva con sé il giorno in cui è morto. Òtzi pesava 50 chili ed era alto circa 1 metro e 60 centimetri e aveva circa 45 anni, un'età considerevole per un'epoca in cui la durata media della vita era molto bassa. I suoi abiti erano adeguati alle basse temperature d’alta montagna: un lungo giaccone di pelle di capra, scarpe con suola di cuoio e riempite con paglia e fieno, e un copricapo di pelliccia d’orso. Aveva con sé due contenitori costruiti con corteccia di betulla, che servivano per trasportare la brace e conservare quindi il fuoco. L’oggetto più significativo ritrovato fu sicuramente l’ascia, utilizzata per abbattere gli alberi, con manico in legno che permetteva l’inserimento della lama in rame, fissata con pece di betulla e stringhe di pelle. Insieme all’oro, il rame fu uno tra i primi metalli lavorati dall’uomo: entrambi i metalli esistono in natura, anche in forma pura, seppure raramente, e nelle Alpi i giacimenti di minerali ramiferi erano ben noti. Il rame, essendo un metallo morbido e plasmabile, era facile da lavorare. Inizialmente venivano creati oggetti martellando a freddo pezzi di rame puro, e solo dopo s’iniziò a lavorare anche i minerali ramiferi, estraendo il rame, fondendolo e colandolo in stampi. Otzi fu un chiaro esempio di come il suo equipaggiamento non era costituito solo da oggetti in metallo, ma anche in selce, come ad esempio le punte del pugnale e delle frecce, e in pietra, che rimasero, anche durante l’età dei metalli, le materie prime in uso per la produzione di attrezzi ed armi.