Il boomerang e il propulsore

IL BOOMERANG

La maggior parte delle armi usate dagli aborigeni sono di legno, lance e giavellotti hanno una punta di pietra. L’arma più usata è il boomerang, impiegato per la caccia e la guerra. Si tratta di un pezzo piatto di legno duro di eucalipto o di acacia lungo al massimo un metro. E’ piegato ad angolo in modo da formare due pale leggermente curvate. Durante il lancio le pale ruotano come un’elica, e vista l’elevata velocità che il boomerang può raggiungere, riesce ad atterrare grosse prede e uccidere quelle piccole. Se la mira non è stata precisa e non colpisce nulla l’arma ritorna al lanciatore.

IL PROPULSORE

Il propulsore è un'arma da lancio che permette di scagliare a grande distanza una zagaglia (asta di legno con punte in pietra, osso, corno). Oltre ad aumentare la velocità iniziale della zagaglia, accrescono anche la portata e la forza di penetrazione. Lo strumento può essere quindi scagliato almeno tre volte più lontano, anche più di 100 metri. Il propulsore consiste in un’asse di lunghezza variabile, in legno o corno, con un uncino o gancio all'estremità, dove viene inserita la zagaglia. Fu un’invenzione, dell'Homo sapiens, avvenuta circa 30.000 anni fa. L'uso del propulsore è diffuso tra le popolazioni di cacciatori e raccoglitori dell'Artico, così come tra gli australiani aborigeni e le popolazioni indigene americane (che vengono chiamati atlatl).