Gli aborigeni australiani

Gli aborigeni arrivarono in Australia circa 45 mila anni fa. Giunsero dall'Asia, passando da un'isola ad un'altra, e sbarcarono sulla costa settentrionale. Tipicamente nomadi, non possiedono né villaggi né vere e proprie capanne, ma hanno solo ripari provvisori contro il vento, fatti con frasche e corteccia. Sono raccoglitori e cacciatori, quindi la loro principale attività è la ricerca di cibo.

Gli aborigeni costruiscono attrezzi in pietra come l’accetta, che viene usata per incidere tacche sugli alberi da scalare, per spaccare i tronchi in cui si nascondono gli alveari delle api selvatiche, per scavare recipienti di legno e per frantumare i semi commestibili. Con le ossa dell’emù e del canguro gli aborigeni fanno aghi per perforare e cucire le pelli e i fogli di scorza di albero. Le conchiglie, levigate ed affilate servono a fabbricare asce, ami da pesca, cucchiai, coltelli. Le pelli vengono usate come otri per contenere e trasportare l’acqua in mancanza di terra  cotta e di metalli. Erbe e giunchi servono per intrecciare e costruire borse, sacchi e panieri; anche peli e tendini di animali selvatici, e persino capelli umani, vengono usati per costruire funicelle e corde.

Dove esistono laghi e corsi d'acqua navigabili, gli aborigeni costruiscono barche dai 3 ai 6 metri, ricavate da un unico pezzo di corteccia, strappato da un grande albero (come l’eucalipto) e sagomato, mediante l'azione del fuoco, a forma di scafo.