La cultura asiatica

La cultura asiatica risulta come l’aggregato culturale di molte nazionalità, società, religioni e gruppi etnici. Uno dei più complessi aspetti della cultura asiatica è sicuramente il rapporto tra le culture tradizionali e il mondo occidentale. Il continente viene più comunemente diviso in regioni geografiche: l'antica cultura cinese domina la parte orientale dell'Asia, mentre quella indiana la parte meridionale. Al nord sono presenti le repubbliche socialiste, mentre nel sud-est asiatico è forte il contrasto tra le tribù che vivono allo stato rurale e l'occidentalizzazione nei grandi centri urbani.

I TIBETANI

I Tibetani sono un popolo che vive nel Tibet e nelle aree circostanti, e rappresenta il più grande gruppo etnico cinese. Vantano di una ricca cultura e le feste si radicano in modo profondo nella religione locale. Anche l'arte, rintracciabile in quasi ogni oggetto e aspetto della vita quotidiana, è intrisa da questo spirito religioso, molto sentito e seguito dalla popolazione. Sicuramente gli elementi di maggiore fascino sono rappresentati dai templi e dai monasteri Buddisti, che in passato erano delle vere e proprie città. Sono costruiti in posizione dominante, in genere vicino a corsi d'acqua, e costituivano un'unità sociale, religiosa ed economica autonoma. Il coltello tibetano, che può essere anche corto pochi centimetri, ed è un oggetto essenziale per la vita quotidiana. La maggior parte dei tibetani, sia maschi che femmine, ne hanno uno.

I NAGA

I Naga comprendono numerosi gruppi tribali di origine indo-mongolica che risiedono sulle alture al confine tra India e Myanmar (ex Birmania) e il terreno da loro abitato è montagnoso, caratterizzato da pendii scoscesi e dense foreste. Sono divisi in gruppi diversi e parlano dialetti autonomi. Nell'Asia meridionale si indica con il termine Naga il serpente. I Naga sono infatti un'antica razza di uomini-serpente, presente nella religiosità e nella mitologia vedica e induista, popolari soprattutto nel sud dell'India, dove si crede donino fertilità ai loro fedeli. Secondo una leggenda, quando gli dei stavano distribuendo la vita tra le creature, i Naga riuscirono a rubarne una coppa. Gli dei riuscirono a recuperare la coppa, ma versarono il suo contenuto sul terreno. I Naga leccarono il terreno e si tagliarono la lingua, che da allora è biforcuta.