Masai

L’Africa è un mosaico di popoli, racchiusi in un unico continente, con culture molto diverse. E’ difficile parlare di un’unica cultura africana, perché essa dipende essenzialmente dal concetto di famiglia e di gruppo etnico.

La tribù Masai vive nell’Africa Orientale, in Tanzania e in Kenya, ed è un popolo di pastori nomadi. Le lance sono usate per difendere il bestiame, la comunità e il guerriero stesso, contro gli animali selvatici e gli invasori. Dopo il bestiame, la lancia è considerata il bene personale più prezioso. I Masai sono considerati i più potenti e coraggiosi cacciatori di leoni africani, capaci anche di uccidere un nemico con una ferita mortale al torace per ottenere onorificenza dal popolo. E' un popolo con gerarchia patriarcale e, per diventare dei guerrieri, i maschi dovevano seguire il rito d’iniziazione e venire circoncisi. I Masai dicevano: "Se quando sorge il sole il cielo è rosso, pioverà, e se quando al tramonto il cielo si colora di sangue, ci sono fuori alcuni guerrieri che hanno avuto successo".

I riti d’iniziazione sono delle cerimonie che sottolineano il passaggio di una persona da un ruolo, fase della vita o posizione sociale a un altro e il termine ‘iniziazione’ deriva dal latino ‘initiatio’ che significa per l’appunto ‘inizio’.

L’INFANZIA MASAI

La vita di un Masai è scandita da vari riti che hanno la funzione di rafforzare il senso di appartenenza al gruppo e di sottolineare il prestigio sociale ottenuto.

La prima cerimonia è quella dell’assegnazione del nome alla nascita, durante la quale vengono posti i capelli del piccolo sullo sgabello degli anziani. L’infanzia è comunque il momento della grande libertà per i Masai. Fino a sette anni bambini e bambine non hanno veri e propri compiti nel gruppo familiare: giocano, imparano lo stile di vita degli adulti ed elaborano il linguaggio. Le bambine poi apprendono i compiti femminili, mentre i maschi imparano il lavoro del pastore.

LA CIRCONCISIONE

Con la circoncisione sia ragazzi che ragazze passano all’età adulta: i maschi  diventano guerrieri mentre le femmine sono pronte per la vita matrimoniale. Il rito in genere inizia all’alba e vicino alla capanna dell’iniziato viene piantato un piccolo albero.

IL MORAN

Diventare un guerriero è il sogno di ogni giovane Masai. Un guerriero deve essere forte, coraggioso e saggio, deve saper difendere il suo villaggio dai furti e dagli attacchi di altri clan, deve cacciare il leone per proteggere le mandrie.

L’ETA’ ADULTA

Con il matrimonio inizia la fase adulta, di grande responsabilità, con la nascita dei figli e il possesso di una mandria, il gruppo acquisisce ricchezza e sicurezza. Uno degli obiettivi del maschio Masai è quello di salire costantemente di status sociale e di ottenere il riconoscimento come anziano saggio dalla parola autorevole. Le donne seguono un percorso diverso, ma anche per loro è importante crescere in autorevolezza e rispetto di fronte al gruppo. Gli anziani attendono serenamente la fine della loro vita come una fase perfettamente inserita nel ciclo naturale delle stagioni e del paesaggio che sempre li ha circondati.