Leone e zebre

Il leone è uno dei cinque più grandi felidi del genere Panthera.

Il continuo impoverimento del suo habitat naturale e il protrarsi della caccia di frodo ne fanno una specie vulnerabile secondo la IUCN. In confronto ad altri del suo stesso genere, il leone è un animale con uno spiccato spirito di socialità; un branco è infatti formato generalmente da un maschio alfa, un gruppo di femmine (imparentate tra loro) con le quali si accoppia, e la loro prole.

Vive nell’estesa savana africana che ha un’alta biodiversità sia animale che vegetale. La vegetazione dominante è costituita da graminacee e da alberi radi, come l’acacia e il baobab. Il successo del manto erboso è dovuto alla crescita delle piante dalla base, e non dall’apice, caratteristica che gli consente di rigenerarsi in seguito ai morsi degli erbivori.

Abilità che caratterizza sia i predatori che le prede africane è la velocità.

Gli erbivori, seguendo l’alternarsi delle stagioni, si spostano in grandi migrazioni alla ricerca di vegetali freschi, cooperano tra di loro, sfruttando le loro diverse abilità. Le zebre si riuniscono in grandi gruppi per confondere con le loro strisce i predatori, riuscendo così a fuggire in un ambiente così privo di nascondigli naturali.